lunedì 29 agosto 2016
         
 
   
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
Protesi e Ausili: come ottonerli
 
Il nostro Sistema Sanitario Nazionale prevede che tutti gli invalidi, con percentuale superiore al 34%, ricevano protesi, ortesi o ausili tecnici al fine di poter condurre una vita il più possibile autonoma. Tutti gli ausili sono catalogati e codificati dal Ministero della Salute all’interno del Nomenclatore Tariffario. L’erogazione a carico del Sistema Sanitario Nazionale delle prestazioni di assistenza protesica è sempre subordinata alla prescrizione del medico specialista. Il procedimento per l'erogazione di protesi, ausili e ortesi a carico del Servizio Sanitario Nazionale segue principalmente quattro fasi: prescrizione, autorizzazione, fornitura e collaudo. Prescrizione: La prescrizione viene redatta da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, competente per la tipologia di disabilità per cui si prescrive l’ausilio. E' necessario che il medico specifichi l'indicazione dell'ausilio prescritto, completa del codice ISO identificativo e devono inoltre essere precisati anche gli eventuali adattamenti necessari per la personalizzazione del dispositivo. Se l'ausilio prescritto dal medico non è presente negli elenchi del Nomenclatore Tariffario, viene detto “riconducibile”. Entrando nel merito, se il disabile sceglie un tipo o un modello di dispositivo non incluso nel Nomenclatore, ma riconducibile per omogeneità funzionale a quello prescritto, l'azienda Usl di competenza deve autorizzarne la fornitura, ovviamente sulla base del giudizio dello specialista che ha prescritto il prodotto. Si tratta quindi di autorizzare la fornitura di prodotti diversi da quelli descritti nel Nomenclatore, che però svolgono la stessa funzione. L'azienda Usl coprirà però, solamente il costo del prodotto scelto fino alla tariffa prevista o al prezzo determinato per il dispositivo presente nel Nomenclatore e corrispondente a quello erogato. E’ importante ricordare che se un ausilio viene dichiarato “riconducibile” l'IVA ad esso applicata è al 4%. Autorizzazione: L'autorizzazione è rilasciata dall'azienda Usl di residenza dell'interessato che ha il compito di verificare se il richiedente rientra fra gli aventi diritto, e se vi è corrispondenza tra la prescrizione medica ed i dispositivi codificati del Nomenclatore. Inoltre, quando si tratta di forniture successive al primo rilascio, dovrà essere accertato il rispetto dei tempi di rinnovo. L'azienda Usl deve pronunciarsi tempestivamente sulla richiesta di autorizzazione e comunque, in occasione di prima fornitura, entro venti giorni dalla richiesta (vedi articolo 4 comma 5). In caso di silenzio della Usl, trascorso tale termine, l'autorizzazione alla prima fornitura si intende concessa (silenzio assenso). Nel certificato di autorizzazione rilasciato, viene riportato il corrispettivo riconosciuto al fornitore dalla Usl per l'erogazione del dispositivo prescritto. In caso di autorizzazione tacita il corrispettivo riconosciuto al fornitore è pari alla tariffa applicata o al prezzo determinato dalla stessa azienda di residenza dell'assistito. Fornitura Le aziende fornitrici dei dispositivi prescritti sono tenute a rispettare tempi di consegna o fornitura specificamente previsti dal D.M. 332/99 e che variano a seconda del prodotto. In caso di ritardo può essere applicata al fornitore una penalità. Per le forniture urgenti riservate ai disabili ricoverati i tempi di fornitura e consegna dovrebbero essere inferiori a quelli normalmente vigenti. Il regolamento precisa che la fornitura di protesi di arto provvisoria o temporanea non modifica il tempo massimo di rilascio della prima fornitura definitiva. E' bene sottolineare che il conteggio dei giorni (sempre lavorativi) inizia dal momento dell'acquisizione dell'autorizzazione da parte del fornitore. Il fornitore deve essere abilitato, cioè iscritto agli elenchi ministeriali in quanto rispondente a determinate caratteristiche e deve avere almeno un tecnico ortopedico abilitato che possa garantire la corretta realizzazione, applicazione e assistenza durante tutto il periodo di utilizzo del prodotto. Collaudo Il collaudo avviene, ovviamente, dopo la consegna del prodotto. Il fornitore dell'ausilio deve informare l'azienda Usl entro tre giorni (lavorativi) dalla consegna. L'assistito viene quindi invitato a presentarsi per il collaudo entro 20 giorni. Dovete quindi recarvi di nuovo dal medico che ve l’ha prescritto, che deve accertare la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell’autorizzazione. Per i prodotti monouso come cateteri, pannoloni ecc., non è previsto alcun collaudo. I tempi minimi per poter ottenere la fornitura di un dispositivo successivo sono imposti dal DM 322/1999. Tale disposizione non è applicabile ai minori di 18 anni, e prevede in ogni caso alcune deroghe che dipendono dalle necessità terapeutiche, riabilitative, le modifiche dello stato psico-fisico del soggetto, la particolare usura o la rottura accidentale. Alla scadenza del tempo minimo il rinnovo è comunque subordinato alla verifica di idoneità e convenienza alla sostituzione o riparazione da parte del medico specialista prescrittore (art.5 comma 4). I tempi minimi possono essere abbreviati sulla base di una dettagliata relazione del medico prescrittore, per particolari necessità terapeutiche o riabilitative oppure in caso di modifica dello stato psicofisico dell’assistito. Se accidentalmente smarrite o rompete il vostro dispositivo la ULS può autorizzare (ma non è obbligata a farlo) per una sola volta la sostituzione del dispositivo prima che siano decorsi i tempi minimi per questo.
 
di La Redazione di Vita Vera
 
 
 
 
 
 
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